Confronto
Temporary o fractional. Due modelli diversi, non sinonimi.
Il temporary manager entra quasi a tempo pieno per risolvere una situazione con data di uscita: un vuoto, un progetto, una crisi. Il fractional manager presidia una funzione in modo continuativo per pochi giorni al mese, quando l'azienda non giustifica ancora un dirigente a tempo pieno. Il primo costa 20 a 45k al mese, il secondo 6 a 18k.
Autore: Niklas Lindahl · CEO · CMO · Executive · Milano
Tabella
Le differenze, riga per riga.
| Criterio | Temporary | Fractional |
|---|---|---|
| Durata | 3 a 18 mesi, con data di uscita | 12 mesi e oltre, rinnovabile |
| Impegno | Quasi a tempo pieno, 12 a 20 giorni al mese | Parziale, 2 a 6 giorni al mese |
| Obiettivo | Risolvere una situazione: gap, progetto, crisi | Presidiare una funzione che non giustifica un full time |
| Deleghe | Piene, ruolo esecutivo formale | Piene sulla funzione, con team interno che esegue |
| Costo tipico | 20 a 45k al mese più IVA | 6 a 18k al mese più IVA |
| Uscita | Passaggio al dirigente permanente | Nessuna uscita programmata, si adatta alla crescita |
Criterio
Come scegliere in cinque minuti.
Domanda uno: esiste una data entro cui il problema deve essere chiuso? Se sì, temporary. Domanda due: la funzione servirà per sempre ma oggi non regge uno stipendio da dirigente? Allora fractional. Se le risposte sono entrambe sì, si parte temporary e si prosegue fractional: è la sequenza più frequente nelle PMI tra i 10 e i 100 milioni.
Un terzo caso: la funzione serve stabilmente e il budget c'è. In quel caso nessuno dei due modelli è la risposta giusta, serve una ricerca di dirigente permanente, eventualmente coperta a interim nei mesi di transizione.
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