Contratto
Come si inquadra un temporary manager.
In Italia un temporary manager si inquadra quasi sempre come prestazione professionale con partita IVA o tramite contratto tra la società del manager e l'azienda cliente. La fatturazione è mensile a giornate o a fisso, con IVA 22% detraibile e nessun onere contributivo a carico azienda. La somministrazione via agenzia resta rara per profili C-level.
Autore: Niklas Lindahl · CEO · CMO · Executive · Milano
Tre forme
Le opzioni sul tavolo.
Partita IVA del manager
La forma più diffusa per C-level. Contratto di prestazione d'opera intellettuale, fattura mensile, nessun vincolo di subordinazione.
Contratto tra società
La SRL del manager contrattualizza con il cliente. Preferito sopra i sei mesi o quando il mandato coinvolge più persone.
Somministrazione
Via agenzia, con contratto da dirigente a termine. Costa di più per la fee di agenzia e ha meno flessibilità: raro sopra il middle management.
Clausole
Cosa mettere nel contratto.
- Perimetro del ruolo e deleghe formali, con procura se serve firma.
- Durata, giornate mensili stimate e meccanismo di rinnovo.
- Compenso: day rate o fisso mensile, spese, eventuale quota a obiettivo.
- Obiettivi misurabili e cadenza di reporting al board o alla proprietà.
- Riservatezza, proprietà intellettuale, non concorrenza ragionevole.
- Recesso con preavviso simmetrico, in genere 30 giorni.
Attenzione
Il rischio di riqualificazione.
La prestazione professionale deve restare tale: il manager organizza autonomamente il proprio lavoro, non timbra, non è sottoposto a potere disciplinare. Deleghe operative e responsabilità di risultato sono compatibili con l'autonomia; orari imposti, ferie autorizzate e postazione obbligatoria a tempo pieno no. È il punto su cui si concentra ogni verifica: vale la pena scrivere il contratto con attenzione e farlo leggere al proprio consulente del lavoro.
FAQ