Verticale · Export
Temporary export manager. Mercati nuovi, senza assumere subito.
Il temporary export manager guida per sei a diciotto mesi l'apertura di mercati esteri: selezione dei paesi, rete di distributori e agenti, listini, contratti, margine per canale. Day rate tipico 1.100 a 1.900 euro più IVA, spesso con quota fissa mensile e componente a obiettivo sui risultati commerciali.
Autore: Niklas Lindahl · CEO · CMO · Executive · Milano
Perimetro
Cosa fa un temporary export manager.
- Sceglie i mercati con dati, non per opportunità occasionali.
- Costruisce e seleziona la rete: distributori, agenti, key account.
- Definisce listini per canale e paese, con margine tenuto sotto controllo.
- Gestisce contratti, incoterms, pagamenti e rischio credito.
- Prepara fiere e visite con obiettivi, non con brochure.
- Forma la persona interna che prenderà il ruolo a regime.
Nord Europa
Il caso Italia verso i paesi nordici.
Un mandato export ricorrente per le PMI italiane è l'ingresso in Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia: mercati piccoli in volume, alti in marginalità, con criteri di acquisto molto formali. Vedi espansione nei Nordics e dirigente svedese in Italia.
FAQ
Temporary export manager: domande frequenti.
Cosa fa un temporary export manager?
Assume la direzione export per un periodo definito: sceglie mercati, costruisce la rete di vendita, definisce prezzi e contratti, porta i primi ordini e lascia una struttura gestibile internamente.
Quanto costa?
Da 1.100 a 1.900 euro al giorno più IVA, oppure un fisso mensile con parte variabile a obiettivo. Confronto completo in costo del temporary manager.
Quando conviene rispetto a un export manager assunto?
Quando il mercato è ancora da validare. Si paga la competenza per il tempo di apertura, poi si assume su un canale già funzionante e con numeri noti.