Confronto · Spencer Stuart
Alternativa a Spencer Stuart per il mid-market italiano.
Spencer Stuart è una delle prime firm globali di executive search, forte su board mandate e corporate quotate. Per PMI italiane 10 a 200M€ o portfolio PE, un contatto diretto con un executive C-level disponibile porta a proposta in 2 a 3 settimane, azzera la fee del 30 a 33% della RAL e mantiene l'ownership dell'esecuzione.
Autore: Niklas Lindahl · CEO · CMO · Executive · Milano
Confronto
Spencer Stuart vs operatore diretto.
| Variabile | Spencer Stuart | Operatore diretto |
|---|---|---|
| Fee di ricerca | 30-33% RAL | 0 € |
| Tempo alla proposta | 4-6 mesi | 2-3 settimane |
| Focus | Board mandate, corporate | Ruolo operativo C-level |
| Replacement guarantee | 12 mesi | Contratto rescindibile |
| Ideale per | FTSE MIB, board | PMI 10-200M€, PE |
Quando Spencer Stuart resta la scelta giusta
Per mandati board-level in corporate quotate FTSE MIB, per CFO di gruppi con reporting SEC, per Chair non esecutivi con requisiti di indipendenza formale. Il metodo Spencer Stuart, la due diligence e la garanzia di replacement sono lì appropriati e giustificano la fee.
FAQ
Spencer Stuart: domande dai CdA.
Perché una PMI dovrebbe evitare le grandi firm?
Non evitarle, valutarle. Su un mandato CEO da 250k RAL, la fee 30% è 75k. Su una PMI 20M€ di fatturato è un costo che pesa sensibilmente sull'EBITDA. Se la ricerca dura 5 mesi si sommano ai costi di gap la mancata esecuzione.
Un contatto diretto ha lo stesso rigore?
Non nella forma. Non c'è due diligence su 200 candidati. C'è però una decisione tra CdA e un singolo executive, con reference check reciproco. Meno metodo, più velocità e ownership diretta.