Cluster · Famiglia
Passaggio generazionale con manager esterno.
Il passaggio generazionale è il momento in cui una famiglia imprenditoriale sceglie se restare azionista operativa o diventare azionista di governance. Inserire un manager esterno C-level significa separare proprietà e gestione. La chiave è gradualità: sei a diciotto mesi di affiancamento tra fondatore, seconda generazione e nuovo dirigente.
Autore: Niklas Lindahl · CEO · CMO · Executive · Milano
Cornice
Cosa cambia quando entra un manager esterno.
La governance passa da informale (decisioni prese a tavola) a formale (CdA con riunioni verbalizzate). Il patto di famiglia definisce chi decide su M&A, dividendi, assunzioni di parenti. Il dirigente esterno riporta al CdA, non al fondatore. Questo cambio culturale è più difficile della scelta della persona.
Contesto più ampio: passaggiogenerazionale.pro e managerperpassaggiogenerazionale.it raccolgono casi e strumenti su questo tema.
Sequenza
Sei fasi in 12-18 mesi.
- 01. Governance. Formalizza CdA, patto di famiglia, deleghe.
- 02. Diagnosi. Cosa deve fare il manager esterno che la famiglia non sa o non vuole fare.
- 03. Scelta. Contatto diretto o executive search. Focus su fit culturale, non solo su CV.
- 04. Ingresso graduale. Primi 90 giorni con fondatore presente ogni settimana.
- 05. Trasferimento deleghe. Progressivo, scritto, verificabile.
- 06. Uscita operativa del fondatore. Solo dopo verifica dei KPI a 12 mesi.
Errori tipici
Perché fallisce.
- Il fondatore non lascia davvero. Presenza quotidiana anche dopo la nomina.
- La seconda generazione non è coinvolta nella scelta del manager.
- Il perimetro delle deleghe non è scritto, quindi ogni decisione torna al fondatore.
- MBO del manager legato a KPI diversi da quelli valutati dalla famiglia.
FAQ